Centro Reiki "Tra i Rami" di Genova

MAURIZIO

Sono nato a Genova nel ’50. Sono nato, come era ancora costume allora, in casa, una casa non nostra, con gli orti e la vigna vicino, e i contadini che se ne curavano. Eppure era già città, e i pochi ricordi di quel tempo hanno un sapore (un po’ neutro, ormai: chissà come era il sentire di me bambino!) di separazione tra due mondi, quello familiare del dentro e quello “altro”, di fuori: tanto che mia madre non riuscì a farmi frequentare un vicino asilo, bisognosi forse entrambi del “dentro”.

Gia’ alle elementari, a 5-6 anni, questo mondo finì, trasformandosi: l’appartamento, la sorellina, il bravo maestro Pernigotti. Imparai ad andare in bicicletta, a suonare la fisarmonica, a vivere l’amicizia con i compagni. Poi le medie, i primi amori, il liceo classico…; ho studiato sempre con interesse e curiosità. Ma insieme, rispettando un amore profondo, ho sempre cercato nella musica il mio “mondo di dentro”. Ho cantato, suonato il liuto, tenuto e organizzato concerti, considerando la musica un bene prezioso come la preghiera o la meditazione.
Troppo prezioso: protetto, intimo, amato, il mio suono tendeva a non abbandonarmi, a non uscire da me, come il bambino che non riusciva ad andare all’asilo…..

Credo di aver scelto di fare il medico per cercare, ancora una volta, il mondo di fuori; per cercare gli spazi nei quali la mia verita’ si sarebbe aperta, liberata ...
…e nella medicina ho davvero trovato risonanze profonde: mai nelle accademie o nei protocolli: piuttosto, nel rapporto diretto con le persone, che mi ha permesso di riconoscere e accogliere il senso del mio lavoro. Ed il mio essere terapeuta si è trasformato nel tempo, con la ricerca della mia libertà, ma anche del senso dell’ascolto, della responsabilità, e del significato della malattia e della guarigione: così ho conosciuto il massaggio Ajurvedico con Joity, la Musicoterapica con Fritz, la Macrobiotica. Ho studiato Omeopatia alla Dulcamara: un impegno forte, che ha anche aperto (per me, abituato alla relazione istituzionale ospedaliera) il senso della libera professione e dell’autonomia lavorativa.

Nel 1996 ho incontrato Reiki; dovrei dire riconosciuto, tanto si è rivelato appartenete ai miei sensi più profondi. Ho riconosciuto l’intimità della Guarigione, il piacere della libertà e la forza dell’essere responsabili della propria vita. Ho pianto e gioito in profonda comunione con i compagni, e udito risonanze che il mio liuto non aveva mai avuto.
Ho avuto la gioia di avere accanto a me, come molte volte in passato, Gabriella; e insieme abbiamo avuto l'onore di essere accompagnati nel cammino con Reiki dai nostri figli Filippo e Francesco, e dal Maestro Umberto Carmignani, che ci ha iniziati a tutti i livelli di Reiki.
Nel 2001 ho finalmente compreso, integrato il significato del terzo livello: ho saputo di voler essere Maestro di Reiki, per aprirmi alla relazione più vera con i fratelli, e vivere il senso profondo della comunione e dell’amore.

La mia vita si è così trasformata, con la nascita di questo centro, la ricerca e la pratica continue, mia e di Gabriella, nel campo della guarigione naturale. E la ricerca di un nuovo linguaggio - nuovo, come musica - mi ha portato a conoscere gli scritti di Rudolph Steiner, e a iniziare uno studio approfondito dell'arte e della scienza medicina, da lui fondata nell'ambito di un ampio e grandioso insegnamento che egli stesso chiamò Scienza dello Spirito, o Antroposofia. Sono quindi diventato ancora studente, come è giusto che sia: oggi frequento la scuola di medicina antroposofica, dove ancora ritrovo, con nuovi, straordinari compagni, quella intensità del sentire, quell'apertura del cuore che conoscevo solo nel Reiki. E sempre più ricerco e riconosco le affinità tra Reiki e Antroposofia: negli stessi anni due grandi uomini -in Giappone e in Europa, senza sentore l'uno dell'altro- hanno accolto e trasmesso gli impulsi spirituali del nuovo secolo.

"... nell'India antica anche l'effettuarsi delle guarigioni avveniva in modo diverso da come avvenne più tardi. Allora, con l'influsso esercitato su un'anima, si poteva ottenere un enorme effetto sul corpo; con la parola compenetrata del giusto impulso di volontà si poteva agire sull'anima di un altro in modo tale che questa ne trasmettesse a sua volta l'effetto [..] sul corpo fisico. [....] Tutto ciò allora era elevato ad un massimo grado, perché il medico indiano dominava in modo particolare quel genere di influssi sulle anime. Ci si renderà conto perciò che all'epoca indiana il guarire era un processo molto più spirituale di quanto non possa esserlo oggi. Ho detto espressamente : di quanto non possa esserlo oggi. In futuro però, ci riavvicineremo a una tal forma di guarigione. La concezione spirituale del mondo, la somma di verità spirituali che abbiamo attinta dalle altezze del cosmo, fluirà entro le anime umane; così per l'umanità dell'avvenire diventerà essa stessa un rimedio curativo alimentato dall'interiorità più profonda dell'uomo... "(Basilea, 24 Settembre 1909, conferenza di R.Steiner su "Il Vangelo di Luca").

 

Biografia di Gabriella

 

 

Centro Reiki Tra i Rami
via A. del Sarto 14/b Genova
tel:[+39] 010 6045856 - e-mail

Reiki non ha scopi ideologici o politici, non si pone in contrasto nè pretende di sostituirsi ad alcun tipo di confessione religiosa o di terapia medico-sanitaria